Matteo Negri

"Dis-moi une chose"

 

a cura di Alberto Mattia Martini.

 

Melzi Fine Art presso lo spazio W.52 è lieta di ospitare la mostra personale dell'artista

 

Dal 28 maggio al 30 giugno 2015

Il titolo dell'esposizione,“Dis-moi une chose”scaturisce dal concetto di creazione, intesa come elemento che ci consente di apprendere, conoscere e quindi comunicare. Matteo Negri ha pensato e realizzato un progetto site specif, che consiste in una grande sfera fucsia posta al centro dello spazio espositivo, sulla cui superficie sono poste le lettere dell'alfabeto. I caratteri in rilievo del globo divengono matrice che, rotolando su un "tappeto" di silicone bianco, imprimono la casualità ma al contempo la determinazione di un significato relazionale. Una genesi sferoidale che "donandoci" parole, dialoga con il prossimo.

 

L'idea di sfera intesa come globo terrestre da cui tutto ha origine, si dipana anche nella serie delle Mappe, frutto dell'indagine attenta, indefessa, quasi ossessiva che Negri ha messo in atto sia sui materiali sia in relazione al linguaggio cromatico. Il Lego, il celebre mattoncino, divenuto quello che potremmo definire ‘un marchio di fabbrica’ dell'artista, si trasfigura nella base, negli oceani e nei mari, da dove emergono i continenti. L'indagine dell'origine del mondo, della sua evoluzione o trasformazione, diviene il pretesto o comunque lo stimolo per riflettere sull'origine del nostro pensiero e sulla conoscenza come elemento generatore, che si rivelerà emblema di verità.

 

Per proseguire l'investigazione concepita come ricerca intellettuale, dobbiamo scendere nel sottosuolo della Galleria, dove l'artista ha installato, entro un suggestivo dedalo di tappeti antichi, un oggetto enigmatico e misterioso. Dove frammenti di memorie orientali e intarsi rinascono in una forma nuova.

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