Nunzio (1954)

Agostino Bonalumi Melzi Fine Art

Nunzio di Stefano, in arte Nunzio, da sempre ha indagato le possibilità espressive e formali della materia e le sue interrelazioni con lo spazio e la luce attraverso opere spesso cariche di significati metaforici, ottenendo diversi riconoscimenti alla Biennale di Venezia nel 1987 e menzione d’onore nel 1995.

 

Dopo gli studi all’Accademia delle Belle Arti di Roma con Toti Scialoja, ha esordito nel 1980 con serie di grandi superfici ondulate e irregolari di gesso dipinto composte da due o tre elementi ancorati alla parete che subito hanno contraddistinto la sua ricerca. Dalla metà degli anni ottanta ha cominciato a utilizzare nuovi materiali quali ferro e lamine, combustioni su legno e piombo, creando forme più strutturate e rigorose, mentre dagli anni novanta si è dedicato al disegno elaborando suggestive forme astratte che spesso preludono all’attività scultorea nella quale sperimenta anche l’uso del bronzo.

 

Nunzio ha esposto in importanti mostre sia in Italia  (Perugia, Rocca Paolina, 1992; Spoleto, Festival dei due mondi, 1993; Bologna, Galleria d'arte moderna, Villa delle Rose, 1995; Bergamo, Galleria Fumagalli, 2000) sia all’estero (New York, Annina Nosei Gallery, 1985; Darmstadt, Mathildenhöhe, 1990-91;  Osaka, Kodama Gallery, 1994).

Trapasso, 1988
Trapasso, 1988

Trapasso, 1988
Trapasso, 1988

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Trapasso

1988

legno e piombo

h. 37 cm

Provenienza: Collezione privata.